Comunicato ufficiale del Consiglio Direttivo di Base Running a.s.d.

In qualità di Consiglio Direttivo di Base Running associazione sportiva dilettantistica siamo esterrefatti nel venire ufficialmente a conoscenza che domenica 4 dicembre p.v., giornata durante la quale si svolgerà peraltro una consultazione referendaria, a Torino avranno luogo due manifestazioni sportive analoghe nel raggio di poche centinaia di metri, la nostra Un Po di Corsa e la Royal Half Marathon.

Come nostra consuetudine, abbiamo pianificato con largo anticipo la settima edizione di Un Po di Corsa, avvalendoci della collaborazione di soggetti altri, tra cui organizzazioni no profit e realtà istituzionali, ottenendo il Patrocinio del Comune di Torino e tutte le autorizzazioni necessarie.

Adesso, a meno di due settimane dalla manifestazione, nonostante comunicazioni, anche scritte, che ci rassicuravano sul contrario, apprendiamo invece che le corse saranno due, con buona pace di tutti.

Non è nostra intenzione alimentare sterili polemiche né con l’associazione sportiva Giro d’Italia Run, organizzatrice di Royal Half Marathon, e con chi, pur non potendo formalmente farne parte, di fatto da sempre la gestisce, né con altri soggetti: pensiamo che ognuno debba correre con i mezzi e i metodi che preferisce e tocchi solo ai giudici di gara valutarne la correttezza.

Per anni siamo stati tra i pochi, se non gli unici, a cercare di contrastare il sistema di monopolio delle competizioni che si era venuto a creare a Torino. Abbiamo sempre rispettato le regole e auspicato una sana e corretta competizione che consentisse a tutti di poter partecipare. Tutto questo perché siamo fermamente convinti che la pluralità dell’offerta sia un valore aggiunto in grado di aumentare il livello di qualità delle manifestazioni podistiche e sportive.

Non ci saremmo però mai nemmeno immaginati, dopo l’analoga situazione di due anni fa, il ripetersi del paradossale scenario delineatosi, che va a scapito tanto di chi abita la città che di quelli che corrono per le sue strade.

Il caos e l’assenza di regole non stimolano la professionalità di nessuno, falsano la competizione e ancor prima la sua organizzazione. Come molti altri a Torino, siamo interessati a far crescere il movimento dell’atletica e della corsa, però non crediamo che questo dia il diritto di rivendicare alcunché, se non direttive valide per tutti e concorrenti che accettino una sfida ad armi pari, con una partenza ed un arrivo uguali per tutti, perlomeno nell’ambito della nostra città. E questo noi lo rivendichiamo a gran voce!

Non cerchiamo lo scontro con nessuno, dunque non replicheremo a chi si sentirà in dovere di risponderci, abbiamo solo assecondato l’esigenza di esprimere e rendere pubblico il nostro punto di vista di sportivi e organizzatori ligi alle regole e abituati al rispetto di istituzioni e avversari.

Buona corsa a tutti,
il Consiglio Direttivo di Base Runnng a.s.d.